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Tratto da “LE FACCE DEL PALLONE” LA CASA REALE DEL PALLONE (stralci) “Nel calcio si aggirano soggetti che, agendo indisturbati, nei momenti cruciali della stagione agonistica, possono influire sulle sorti di squadre che lottano per il primato o per la salvezza. E non solo. Stanno lì a dirigere il gioco più bello del mondo, alcuni da quasi un trentennio, sempre con lo stesso modus operandi, nonostante traversie di ogni sorta, anche giudiziarie…” “Di casi da ”affari di famiglia” ce ne sono molti, il più curioso e famoso resta comunque quello della ”Moggi’s dinasty”: Alessandro, uno dei figli di Luciano, è il procuratore di molti calciatori appartenenti a club di A e di serie inferiori; alcuni sono alle dipendenze della stessa società per la quale il padre Luciano ricopre l’incarico di direttore generale e in tale veste si occupa del mercato. Moggi junior, per mestiere, percepisce una percentuale sull’ingaggio dei suoi clienti…” “Nel corso delle indagini sull’uso di sostanze proibite che hanno fatto tremare palazzi e club sportivi, è stato tra l’altro scoperto che dai laboratori di analisi dell’Acquacetosa era sparita la documentazione relativa a calciatori. Questo ha aperto ulteriori interrogativi sulla superficialità e eventuali complicità nell’eseguire i controlli…” “Lo scandalo doping ancora bolle quando ne esplode un altro che rapidamente si espande: quello dei passaporti falsi e delle false certificazioni di radici comunitarie per calciatori extracomunitari. Tutto, da molto tempo, anche stavolta, si svolge sotto il naso otturato di una Federazione prima con un capo, poi acefala e commissariata…” “Un governo del calcio, senza presidente, ai primi di marzo del 2001 affronta la questione Mancini. Il commissario straordinario della Figc concede all’ex calciatore di Bologna, Sampdoria, e Lazio, di tesserarsi come allenatore della Fiorentina. Si indigna il vicepresidente del settore tecnico e presidente dell’Aiac Azeglio Vicini dopo aver appreso che Gianni Petrucci ha autorizzato la Fiorentina a tesserare Roberto Mancini come allenatore della prima squadra: La cosa mi stupisce e mi lascia allibito. Siamo di fronte ad una Federazione soffocata da problemi e da scandali, ci sono le regole e c’è un’occasione per farle rispettare, ma vogliono ad ogni costo, sotto pressione non si sa bene di chi, disattivarle. (La Repubblica, 8-marzo-2001)” “Questi padrini del calcio sono arrivati a commerciare giovani sconosciuti o semisconosciuti, valutati assai più di colleghi affermati, per gonfiarne i costi nelle compravendite e giustificare così impudichi spostamenti di denaro da un club all’altro…” “È capitato che arbitri internazionali venissero omaggiati con trattamenti speciali, anche con seducenti interpreti che finivano sotto le loro lenzuola…Ci sono arbitri nostrani, ormai ex, che si sono improvvisati opinionisti in tv. Ce n’è uno che tutte le settimane fa la morale sul campionato e sentenzia sulla buonafede dei direttori di gara. Me lo ricordo quello, quando giocava con il fischietto e riusciva a condizionare il risultato di una partita… L’ex giacchetta nera, oggi professore televisivo di etica arbitrale, durante una partita di serie A, la combinò davvero grossa: Usciti dal tunnel che immette al terreno di gioco, appena entrati in campo e per tutta la gara, il personaggio con il fischietto…” “Alcune squadre possono contare su tv e radio nazionali, oltre che locali. Altre si impossessano di interi programmi sportivi animati da conduttori e opinionisti amici, al punto che anche gli ospiti vengono selezionati in base alla provata fedeltà a certi personaggi… Così accendi la tv e li puoi trovare tutti insieme, nella stessa trasmissione, a sciorinare opinioni, sentenze, verità di parte… “Potrebbe risultare più semplice di quanto si pensi attuare un piano fraudolento senza che nessuno ravveda brogli in atto… Eccetto episodi eclatanti di strani arbitraggi, che fanno animosamente discutere fino a mettere in dubbio la regolarità del campionato, alcune gare che valgono una stagione, possono essere condizionate anche indirettamente…, invece di manipolare il risultato di qualche scontro diretto, i cui misfatti non passerebbero inosservati…” |